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UN “ChYP” PER RICONOSCERE LA FIBRILLAZIONE ATRIALE ED EVITARE L’ICTUS CEREBRALE

Due dita sul polso, un gesto salvavita per capire se il cuore batte in modo regolare o disordinato. Questo è il messaggio di ChYP- Check Your Pulse, la nuova campagna di ALTAssociazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus che insegna ai bambini a sentire il ritmo del cuore, riconoscere la fibrillazione atriale ed evitare l’Ictus cerebrale. “Sono 2 milioni gli italiani e 10 milioni gli europei che soffrono di fibrillazione atriale – dichiara Lidia Rota Vender, specialista in Ematologia e Malattie cardiovascolari da Trombosi del Centro Medico Visconti di Modrone e Presidente di ALT – Onlus –    un’aritmia, un disordine nel ritmo del cuore, che provoca sintomi come mancanza di respiro, stanchezza profonda, senso di vertigine, sensazione di un frullo nel petto, ma altrettanto spesso dà sintomi sfumati o che non vengono affatto percepiti. Questa aritmia provoca ictus cerebrale: un evento devastante che può rubare la vita o distruggere la qualità della vita di chi ne soffre e della sua famiglia”.

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La sordità improvvisa

Da fenomeno banale a danno irreparabile

Ne parliamo con il Dott. Roberto Barocci, specialista in otorinolaringoiatria del Centro Medico Visconti di Modrone. Un atterraggio dopo un volo destinato ad un’amena località di villeggiatura o una emozionante discesa di una strada di montagna dopo un’escursione, all’improvviso, vengono profondamente turbati da un orecchio che si chiude, profondamente sordo, fastidiosissimo e apparentemente insensibile a qualsiasi manovra di sblocco. Ma c’è anche qualcosa di più banale. Un sereno “fai da te” con la finalità di pulire bene l’orecchio liberandolo da secrezioni, squamosità, cerume, in un attimo blocca l’udito, determina la sensazione di “orecchio pieno” e… più nulla da fare.

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L’importanza della Multidisciplinarietà

C’è una porta in più alla quale bussare in caso di problemi renali. E’ la Fondazione Aspremare, che dal 2015 ha trasferito all’ospedale di Niguarda la sua sede operativa, proprio nel reparto di Nefrologia. L’associazione (il cui nome completo è Aspremare – Fondazione Buccianti per la ricerca e la prevenzione delle malattie renali e cardiovascolari – Onlus) opera in tutta Italia dal 1979 con uno scopo ben preciso: cercare di cambiare l’approccio a questo tipo di patologie. “La malattia renale oltre ad essere sempre più diffusa sta cambiando – ci spiega il Presidente Gherardo Buccianti, nefrologo di “lungo corso” con un’ultra-trentennale esperienza tra il Policlinico di Milano e l’Ospedale Bassini di Cinisello Balsamo -perché coinvolge circa 4 milioni di pazienti con patologie cardiovascolari che non sanno di essere a rischio di insufficienza renale cronica. Infatti 6 – 7 pazienti su 10 che si presentano per una visita nefrologica, sono ipertesi, possono avere precedentemente subito un by pass oppure sono portatori di stent coronarici, carotidei, aorto-femorali”.

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VIVERE SENZA ODORI

Un privilegio dei malati!
Stimolato fino all’esasperazione ad occuparmi del problema di chi non sente gli odori, ho cercato un inquadramento logico ed universale del problema; così inizia a raccontarci il Dott. Roberto Barocci del Centro Medico Visconti di Modrone, specialista in otorinolaringoiatria. La lunga serie di malattie e di danneggiamenti anatomici del naso e degli annessi, fino ad arrivare al cervello, fa parte della cura ormai generale. E l’elenco, ancorché lungo, quasi sicuramente non è completo. Peraltro si passa dal banale raffreddore al tumore del primo nervo cranico o del lobo anteriore dell’encefalo.
Naturalmente non difetta il consistente volume relativo ai traumi, sia quelli occasionali che quelli chirurgici.
E anche la tipologia del danno ha connotazioni varie, andando dalla completa perdita dell’olfatto (anosmia) alla iposmia (diminuita sensibilità dell’olfatto) e, infine, alla cacosmia (percezione di un odore sgradevole).

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HIKIKOMORI, Cosa c’è dietro il nascondiglio

Il fenomeno riguarda persone, per lo più in età adolescenziale o giovane, che si isolano gradualmente dal mondo esterno, utilizzando come spazio vitale la propria casa o la propria stanza, isolandosi così anche dalla famiglia. I canali di comunicazione virtuale possono essere conservati, magari però con identità mascherate. Ce ne parla il Dottor Matteo Pacini, specialista psichiatra del Centro Medico Visconti di Modrone. Il fenomeno, se si chiama in causa come “disturbo”, va distinto da quelle condizioni di ritiro dalla vita sociale o produttiva che sono invece prive dell’elemento “sofferenza”. Ad esempio, ci sono casi di improduttività e vita consumata spesso nel proprio ambito domestico da parte di soggetti consumatori di cannabis (sindrome amotivazionale), o casi di rinuncia alla vita scolastica e lavorativa per dedicarsi ad una vita oziosa, ma senza isolamento sociale. Sono diversi anche quei casi che sono semplicemente conseguenza di un disturbo della socializzazione già presente da sempre, come l’autismo.

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I ritmi cronobiologici nei disturbi dell’umore

“Numerosi fenomeni biologici hanno un andamento ritmico: queste fluttuazioni cicliche possono essere sincronizzate da fattori ambientali come il ciclo giorno-notte, il ciclo lunare o l’alternarsi delle stagioni oppure possono essere regolate autonomamente da quelli che sono stati definiti orologi biologici, complessi meccanismi che influenzano in maniera ciclica numerose attività dell’organismo, secondo un ritmo interno, indipendente da fattori esterni” Alberto Oliviero

I disturbi dell’umore interessano circa il 13% della popolazione generale con un impatto considerevolmente negativo sulla qualità della vita e sul rendimento scolastico e lavorativo, rappresentando una delle principali cause di disabilità nella fascia di età dai 15 ai 45 anni. Ne parliamo con la Dott.ssa Cristina Toni, specialista psichiatra del Centro Medico Visconti di Modrone.

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Tutto quello che c’è da sapere, ABC della prevenzione al seno

La Fondazione Humaniter Società Umanitaria di Via San Barnaba 48, in collaborazione con il Centro Medico Visconti di Modrone, ospita la conferenza medica dedicata al tema:

“Tutto quello che c’è da sapere, ABC della prevenzione al seno”

Lunedì 26 Novembrebre 2018, ore 14.30

Aula 2

Interviene la Dott.ssa Margherita Millefiori

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