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Rinoplastica medica, di cosa si tratta?

Ne parliamo con il Dott. Alessio Redaelli, chirurgo vascolare, esperto di Medicina Estetica del Centro Medico Visconti di Modrone. Circa 10 anni fa, ricordo perfettamente quando trattai una paziente con un naso che non le piaceva dopo aver fatto una rinoplastica chirurgica. La signora, delusa dall’intervento, mi chiedeva se fosse possibile eseguire piccole correzioni anche in questa parte del volto. Mi dissi, perché no: l’acido ialuronico è sempre ben tollerato e di lunga durata. La signora fu entusiasta del risultato ottenuto in pochi minuti. Da quei tempi pionieristici tanto tempo è passato ed ormai in tutti i congressi nazionali ed internazionali vi sono addirittura sessioni dedicate all’argomento.

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Cuore e cocaina: una relazione pericolosa

In Italia da 6 a 12 persone su 100 fanno uso di cocaina, in particolare nelle grandi città ma non solo. La sua assunzione provoca pressione alta, aritmia (alterazione del ritmo del cuore), dolore al petto da angina o da Infarto e sintomi da Ictus cerebrale. Secondo quanto emerge da uno studio pubblicato da un ricercatore dell’Università La Sapienza di Roma, infatti, parallelamente sono in aumento i casi di Infarto, Ictus cerebrale, Aritmia cardiaca in persone anche giovani.
“Le malattie cardiache da droga stanno diventando un tema molto importante, ma purtroppo sottovalutato – dichiara Lidia Rota Vender, specialista in Ematologia e Malattie cardiovascolari da Trombosi del Centro Medico Visconti di Modrone e Presidente di ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus . Tutte le droghe agiscono sul sistema nervoso, in modo diverso, ma nessuna è innocua. Cocaina, ecstasy e crac uccidono ogni volta un grande numero di neuroni, cellule del cervello che comandano le nostre funzioni vitali, il linguaggio, il movimento, lo stato di veglia, le funzioni degli organi, ogni volta che si usano: i neuroni morti non vengono sostituiti e il cervello progressivamente perde le sue capacità motorie e cognitive.

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Tonsille si, tonsille no, tonsille quando (Il confine tra scienza e usanza)

Una osservazione ha valore statisticamente significativo quando viene rilevata su un campione numericamente consistente e per un discreto numero di anni. Non è discutibile si sia passati dal tempo delle “tonsille a tutti (o quasi)” alla attualità delle “tonsille quasi mai”. Ci spiega il Dott. Roberto Barocci, specialista in otorinolaringoiatria del Centro Medico Visconti di Modrone. Per anni la casistica chirurgica dei reparti di otorinolaringoiatria era popolata da ricoveri per tonsillectomia, adulti e bambini. Ma le stesse mamme conducevano i loro piccoli (4-7 anni) alla visita dal medico con la luce sulla testa per avviare la procedura che avrebbe avuto come epilogo il rituale del ricovero di tre giorni per intervento. Per il primo incontro del piccolo bambino con la medicina e la chirurgia. O forse, era l’unica perdita di verginità controllata dalla mamma!

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Aggiornamenti sulla Cannabis

Cosa dire ancora sulla cannabis che già non sia stato oggetto di discussione negli ultimi anni?
Abbiamo chiesto informazioni al Dottor Matteo Pacini, esperto in tema di dipendenze, specialista psichiatra del Centro Medico Visconti di Modrone.
Quasi tutto. Purtroppo sì, perché le posizioni politiche, o le loro rappresentazioni giornalistiche, sono sempre appiattite sul derby culturale: droga si, droga no. Uso il termine derby proprio per significare che al di là della contrapposizione accesa, sono squadre della stessa città, in questo caso sono correnti di pensiero che alla fine mancano il vero bersaglio.

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UN “ChYP” PER RICONOSCERE LA FIBRILLAZIONE ATRIALE ED EVITARE L’ICTUS CEREBRALE

Due dita sul polso, un gesto salvavita per capire se il cuore batte in modo regolare o disordinato. Questo è il messaggio di ChYP- Check Your Pulse, la nuova campagna di ALTAssociazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus che insegna ai bambini a sentire il ritmo del cuore, riconoscere la fibrillazione atriale ed evitare l’Ictus cerebrale. “Sono 2 milioni gli italiani e 10 milioni gli europei che soffrono di fibrillazione atriale – dichiara Lidia Rota Vender, specialista in Ematologia e Malattie cardiovascolari da Trombosi del Centro Medico Visconti di Modrone e Presidente di ALT – Onlus –    un’aritmia, un disordine nel ritmo del cuore, che provoca sintomi come mancanza di respiro, stanchezza profonda, senso di vertigine, sensazione di un frullo nel petto, ma altrettanto spesso dà sintomi sfumati o che non vengono affatto percepiti. Questa aritmia provoca ictus cerebrale: un evento devastante che può rubare la vita o distruggere la qualità della vita di chi ne soffre e della sua famiglia”.

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La sordità improvvisa

Da fenomeno banale a danno irreparabile

Ne parliamo con il Dott. Roberto Barocci, specialista in otorinolaringoiatria del Centro Medico Visconti di Modrone. Un atterraggio dopo un volo destinato ad un’amena località di villeggiatura o una emozionante discesa di una strada di montagna dopo un’escursione, all’improvviso, vengono profondamente turbati da un orecchio che si chiude, profondamente sordo, fastidiosissimo e apparentemente insensibile a qualsiasi manovra di sblocco. Ma c’è anche qualcosa di più banale. Un sereno “fai da te” con la finalità di pulire bene l’orecchio liberandolo da secrezioni, squamosità, cerume, in un attimo blocca l’udito, determina la sensazione di “orecchio pieno” e… più nulla da fare.

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