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Maggio 2018 Cracovia: Tredicesima Conferenza EUROPAD. Chimera Award al Dott. Matteo Pacini.

Che cos’è che resta da dire sulla tossicodipendenza da eroina nel 2018?

Tutto. Questo non vuol dire che non si sappiano molte cose, ma che il messaggio non è per niente arrivato alla popolazione. I trattamenti funzionano meglio di anni fa, per volontà di un pugno di tecnici del settore che lavorano bene, ma gli errori sono sempre gli stessi di decenni fa. La malattia non è ancora capita.

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La Vertigine. Chi la cura? (A chi spetta la cura?)

Facciamo innanzi tutto chiarezza su una cosa fondamentale: la vertigine non è una malattia! No! La vertigine è un sintomo comune a tantissime malattie che possono colpire organi diversi del corpo umano. E spesso è descritta allo stesso modo, cioè determina le stesse sensazioni, anche se causata da malattie infinitamente diverse tra loro. Ma, quindi, di che cosa si parla quando si dice “vertigine”? Ne parliamo con il Dott. Roberto Barocci, specialista Otorinolaringoiatra del Centro Medico Visconti di Modrone. E’ un sintomo che può essere definito come un falso orientamento del paziente rispetto allo spazio che lo circonda. E’ una allucinazione visiva, dato che il soggetto ha la sensazione di muoversi rispetto allo spazio che ha intorno, o che gli oggetti che lo circondano si spostino rispetto a lui.

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Tiroidite di Hashimoto

La tiroidite cronica linfocitaria autoimmune di Hashimoto è la forma più comune di tiroidite e la sua prevalenza è nettamente superiore nel sesso femminile.
Le ipotesi di origine della malattia autoimmune sono quella genetica (esistono famiglie intere con tiroidite autoimmune) e l’origine virale o batterica (con modificazione dell’antigene tiroideo (Tg e TPO).
E’ una malattia organo-specifica, caratterizzata da una infiltrazione linfocitaria e da possibile evoluzione verso l’ ipotiroidismo. Spesso la malattia è paucisintomatica in quanto si manifesta esclusivamente con livelli circolanti del TSH superiori alla norma (anche di poco) e con valori di ormoni tiroidei liberi circolanti nella norma.
Ne parliamo con il Prof. Francesco Lippi, Specialista Endocrinologo del Centro Medico Visconti di Modrone, Direttore del Centro Malattie della Tiroide e Docente della Scuola di Endocrinologia di Pisa.

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Sigarette: quando è dipendenza?

Quando si parla di dipendenze, si dà per scontato che significhi un uso abituale di quantità consistenti, o un comportamento abituale che si mette in atto spesso e senza facilità a rinunciarvi. Le cose non stanno così. La difficoltà a rinunciare a qualcosa non c’entra niente, così come c’entra fino a un certo punto la “quantità” e l’abitudine, ci spiega il Dott. Matteo Pacini, specialista psichiatra del Centro Medico Visconti di Modrone. Altri pensano che, siccome qualcosa è tossico, chi ne fa uso abituale sia evidentemente uno che è dipendente, altrimenti il senno gli direbbe di smettere, e ci riuscirebbe con una certa dose di sforzo magari.

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Non è mai troppo tardi

E noto che il sovrappeso favorisce lo sviluppo di diabete mellito non insulino-dipendente (tipo due). È altrettanto noto che questo effetto è ancora più evidente quando il sovrappeso data dall’infanzia.

Uno studio danese, pubblicato recentemente sul New England Journal of Medicina, ha affrontato questo problema riportando dei dati interessanti.

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«BUONSENSO AD ALTA QUOTA»

IL DECALOGO DI ALT PER LA SALUTE IN MONTAGNA

LA VACANZA TRA LE VETTE DEL MONDO È TRA LE PIÙ EMOZIONANTI DI SEMPRE MA RICHIEDE QUALCHE ACCORTEZZA IN PIÙ SOPRATTUTTO PER CHI SOFFRE DI IPERTENSIONE.  PER QUESTO, ALT – ASSOCIAZIONE PER LA LOTTA ALLA TROMBOSI E ALLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI  HA STILATO UN DECALOGO CON SEMPLICI MOSSE DI SCIENZA E BUONSENSO ANCHE IN MONTAGNA.

 

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Dolore alle mani: quando dobbiamo sospettare un’artrite e cosa fare

E’ molto facile confondere ARTRITE e ARTROSI, perché entrambe le malattie interessano le articolazioni, ed entrambe rientrano nel grande capitolo delle malattie reumatiche.
Inoltre entrambe sono caratterizzate da DOLORE accompagnato da RIGIDITA’delle articolazioni colpite. La differenza principale tra artrosi e artrite è nella PATOLOGIA e nell’ETA’ dei soggetti colpiti. Ne parliamo con la Dott.ssa Angela Trabucco, specialista in Chirurgia della Mano del Centro Medico Visconti di Modrone.
La parola ARTROSI riproduce il termine greco ἄρϑρωσις che significa articolazione. Un’articolazione è fatta da 2 ossa coperte da cartilagine che si muovono scivolando l’una sull’altra. Quando le superfici non sono più lisce, levigate dalla cartilagine, ma irregolari per la sua usura, le ossa muovendosi creano attrito, dolore, infiammazione. E’ quello che succede nell’artrosi.

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Il Sordomutismo: non due malattie!

E’ paradossale il fatto che a distanza di anni (o meglio, di secoli) ancora si parli di “sordomutismo” facendo riferimento a quei soggetti affetti da grave sordità congenita e incapaci di parlare. E, riferendosi a chi non sente e non sa esprimersi, ipotizziamo due malattie. Necessita una urgente smentita e una ridefinizione del problema. Ne parliamo con il Dott. Roberto Barocci, specialista in Otorinolaringoiatria del Centro Medico Visconti di Modrone.

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Endocrinologia: Tiroide e Nutrizione

La ghiandola tiroide è l’organo di controllo più importante del metabolismo corporeo. La buona produzione degli ormoni tiroidei (T4 e T3) permette un corretto apporto energetico ad ogni organo ed apparato. Gli ormoni tiroidei hanno le seguenti funzioni: regolano lo sviluppo cerebrale del feto e del lattante, sono necessari per lo sviluppo dello scheletro fetale, sono indispensabili per il normale accrescimento corporeo del bambino e per la maturazione dei vari apparati (soprattutto quello scheletrico), regolano l’attività metabolica dell’adulto influenzando la funzione di ogni organo e tessuto, in particolare, hanno azione termogenetica, regolano il metabolismo glucidico, intervengono nella lipolisi e nella lipogenesi, regolano la sintesi proteica.  Infine hanno effetti sul sistema cardiovascolare. Ne parliamo con il Prof. Francesco Lippi, Direttore del Centro Malattie della Tiroide e Docente della Scuola di Endocrinologia di Pisa.

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Calo di peso: attenzione a come lo si raggiunge!

Il sovrappeso è un fattore di rischio importante a tutte le età, ma lo è particolarmente nella terza età. Se è quindi consigliabile in questi soggetti il calo di peso, è al contempo necessario fare molta attenzione che il calo di peso, ottenuto solo attraverso una dieta rigorosa, non determini calo della massa muscolare (sarcopenia) e della massa ossea (osteopenia). Entrambe queste condizioni infatti costituiscono un fattore di rischio per le persone anziane di sviluppare e altre forme di malattia. Uno studio recente condotto negli Stati Uniti ha affrontato il problema di quale sia il tipo di esercizio fisico più adatto a persone anziane e sovrappeso per calare di peso senza rischi per la salute.

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