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La visita ortottica nel bambino e nell’adulto

By 21 Ottobre 2019 No Comments

La Dottoressa Adriana Angiolini, ortottista del Centro Medico Visconti di Modrone, ci spiega in cosa consiste la visita ortottica, utile nella prima infanzia e anche nell’età adulta.

Nella visita ortottica si esaminano la muscolatura oculare e la visione binoculare (ovvero come “collaborano” i nostri occhi insieme), sia nell’età infantile che in quella adulta.
Una buona visione è molto importante per la crescita di ogni bambino e solo con visite precoci sarà possibile prevenire e curare le patologie oculari.
Il sistema visivo di un neonato non è formato e necessita di uguali stimoli da entrambi gli occhi per svilupparsi correttamente. Se ciò non dovesse avvenire il risultato sarebbe un uso scorretto delle possibilità visive ed eventualmente uno strabismo.
Le patologie che prevalentemente colpiscono l’apparato visivo di un bambino sono: l’ambliopia, lo strabismo, i difetti refrattivi, cataratta congenita, e glaucoma congenito.
L’ortottista ha il compito di prevenire e curare l’ambliopia (occhio pigro) e lo strabismo, mentre l’oculista valuta le patologie oculari (esaminando tutte le strutture dell’occhio) e il difetto visivo.

L’ambliopia è la scarsa capacità visiva di un occhio apparentemente sano e può essere causata da: strabismo, anisometropia (differenza del difetto refrattivo fra i due occhi). Se non curata tempestivamente danneggia in modo irreparabile la vista del bambino, per questo bisogna iniziare il più presto possibile una terapia adeguata.
Nella maggior parte dei casi l’ambliopia è recuperabile se si inizia la terapia tempestivamente.

Lo strabismo è un anomalo allineamento degli assi visivi che provoca una visione monoculare o comunque un alterato uso dei due occhi, la perdita della visione tridimensionale e non ultimo, l’ambliopia più o meno profonda dell’occhio deviato.
È importante che il paziente sia esaminato precocemente poiché dopo il quarto mese di vita i movimenti oculari non coordinati sono considerati patologici e per questo è importante fare una diagnosi precoce per cominciare precocemente una terapia adeguata.
Non tutti gli strabismi hanno come unica soluzione la chirurgia, per molti può essere sufficiente l’uso corretto dell’occhiale o esercizi ortottici o altre terapie.
I difetti visivi più comuni nei bambini sono l’ipermetropia e l’astigmatismo.

L’ipermetropia è un occhio più corto della norma: può essere la causa di uno strabismo perché il paziente riesce a mettere a fuoco imprimendo ai suoi occhi uno sforzo visivo e di conseguenza converge un occhio mentre l’astigmatismo è l’imperfetta curvatura della superficie corneale mentre la miopia è un occhio più lungo della norma.
L’ipermetropia e l’astigmatismo sono difetti visivi presenti dalla nascita al contrario della miopia che si manifesta durante l’accrescimento, anche se ci sono pazienti con miopie prenatali. L’anisometropia è la diversità refrattiva tra i due occhi, è spesso causa di ambliopia più o meno grave.
È importante, quindi, che i bambini siano visitati intorno ai sei-otto mesi, tre anni, e prima di andare a scuola e non solo dal medico oculista ma anche dall’ortottista che ha il compito di analizzare la muscolatura oculare, seguire il paziente strabico con terapie adeguate o con esercizi appropriati cooperando sempre con l’oftalmologo.

Nel paziente adulto la visita ortottica è effettuata quando lo stesso riferisce di “vedere doppio”, soffre di stanchezza visiva, ha uno strabismo, in previsione di un intervento di correzione del difetto visivo o cataratta.
La diplopia (vedere doppio) può essere causata sia da uno strabismo sia da un’alterazione della muscolatura oculare e quindi bisognerà stabilire che muscolo o quali muscoli sono stati colpiti.
Un deficit muscolare può essere causato da un trauma, stati pre o post comatosi reversibili, sbalzi pressori, alterazioni tiroidee, problemi neurologici in genere; oppure semplicemente un’alterazione della muscolatura oculare congenita, che si è scompensata nel tempo.
Infine la visita ortottica dovrebbe essere effettuata in tutti i pazienti che soffrono di una postura scorretta, che hanno problemi della colonna vertebrale e in coloro che soffrono di malocclusione mandibolare, poiché possono coesistere alterazioni della muscolatura oculare tanto che esistono pazienti che per correggere la visione “doppia” assumono una postura errata.

Fonte: Tgcom 24