Cardiologia

ChYP: un gesto salvavita

By 12 Dicembre 2019 No Comments

Sentire il ritmo del cuore può salvare una vita.

Questo è il messaggio di ChYP (Check Your Pulse: il ritmo del cuore), la campagna realizzata da ALT Onlus per la prevenzione dell’Ictus Cerebrale da Fibrillazione Atriale. Questo progetto è dedicato soprattutto ai più piccoli, protagonisti di attività e lezioni interattive e a tema musicale, per comprendere l’importanza di una corretta informazione sulla Fibrillazione atriale. Per la prima volta in Italia, si è infatti spiegato ai bambini come un gesto così semplice, come mettere due dita della mano destra sul polso sinistro alla base del pollice, permette di “sentire” il ritmo del cuore e può salvare una vita. I piccoli studenti sono stati inoltre coinvolti in lezioni musicali che hanno messo a confronto il ritmo musicale e il ritmo del cuore e hanno partecipato alla realizzazione di uno spot educativo su questa patologia, che – se non curata – può provocare Ictus cerebrale.

Avere fin da piccoli maggior consapevolezza riguardo alla Fibrillazione atriale è fondamentale. Riconoscerne tempestivamente i sintomi, può evitare la formazione di Trombi nel cuore e permette allo specialista di impostare una cura efficace in temi rapidi. Ma cosa è la Fibrillazione atriale https://www.youtube.com/watch?v=VukbASRy_DY e cosa comporta?

Ne parliamo con la Dott.ssa Lidia Rota, specialista Ematologa del Centro Medico Visconti di Modrone e Presidente di ALT, Associazione per la Lotta alla Trombosi.

Il nostro cuore è una macchina perfetta ed estremamente articolata. Può battere in modo più rapido o più lento a seconda del nostro stato d’animo o dell’attività che stiamo svolgendo, ma è sempre regolare e costante. Se il battito è invece irregolare o scomposto, possiamo trovarci di fronte ad una Fibrillazione atriale, un’aritmia che si verifica nell’atrio del cuore e si manifesta con un battito irregolare. Questa patologia, provoca un ristagno del sangue nel cuore, che coagula e forma Trombi, da cui si staccano frammenti chiamati Emboli che possono provocare Ictus o Ischemie. Molte le cause: invecchiamento, scompenso cardiaco, assunzione di sostanze tossiche come alcool o droghe, precedente Infarto per Aterosclerosi delle coronarie e cardiopatia dilatativa che causa ingrossamento dell’organo. Se soffriamo di capogiri, stanchezza profonda e ingiustificata, fiato corto anche per sforzi lievi rivolgiamoci immediatamente al nostro medico curante, perché sono dei campanelli d’allarme da non sottovalutare. Noi stessi possiamo capire se qualcosa non va, ascoltando il ritmo del nostro cuore: rilassiamoci e in posizione seduta mettiamo due dita della mano destra sul polso sinistro, alla base del pollice, premendo delicatamente finché sotto i polpastrelli si percepisce il battito del cuore. Contiamo i battiti del cuore in 15 secondi e moltiplichiamo per 4. In questo modo si ottiene la frequenza cardiaca espressa in battiti per minuto. Semplice ma efficace, e soprattutto fondamentale. Oggi infatti la Fibrillazione atriale colpisce 2 milioni di persone in Italia, ma i numeri sono destinati a salire in modo preoccupante. Questa patologia moltiplica per cinque il rischio di Ictus, è quindi importante riconoscerla e curarla per tempo. I pazienti affetti da questa malattia possono infatti condurre uno stile di vita normale, mentre se sottovalutata può portare a gravi disturbi e compromettere la qualità della vita. Mantenere uno stile di vita sano e attivo, evitare alcool e fumo, sedentarietà e obesità aiuta il nostro cuore a restare in forma. Prendiamoci cura di lui.

ALT- Onlus www.trombosi.org