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Woman thinking

Aiuto: sto perdendo la memoria!

Sempre più subissati dal flusso di informazioni che provengono dalle fonti più varie, capita, a volte, di accorgerci, con sgomento, che la nostra memoria non è più efficiente come una volta. Fatichiamo a ricordare il cognome di una persona da poco presentata, oppure dove abbiamo lasciato le chiavi, o dimentichiamo un impegno segnato in agenda. Perché succede? Quando va considerato il sintomo di una malattia neurologica? Abbiamo chiesto spiegazioni al Dott. Roberto Sterzi, specialista in Neurologia del Centro Medico Visconti di Modrone. Quando parliamo di memoria intendiamo la capacità di acquisire, ritenere e rievocare e utilizzare al momento opportuno le informazioni. Si tratta di un sistema complesso, formato da più componenti interconnessi fra loro e corrispondenti a circuiti nervosi ben precisi.  Una prima distinzione va fatta fra la memoria di lavoro, a brevissimo termine, e la memoria a lungo termine.

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SLA: scoperto nuovo “gene bifronte”

 Il puzzle della malattia va completandosi.

Una nuova conferma del ruolo del citoscheletro nella neurodegenerazione. Il gene KIF5A  causa, quando mutato, malattie del nervo periferico, paraparesi spastica o SLA. Ciò consente di comprendere il ruolo di un gene non solo causale per la SLA ma responsabile di altre malattie neurodegenerative e neuromuscolari.

«La SLA – spiega Silani – è una malattia neurodegenerativa che colpisce i motoneuroni (le cellule del sistema nervoso che comandano i muscoli), determinando una paralisi progressiva di tutta la muscolatura. La malattia è letale in 3-5 anni e, a tutt’oggi, non esiste terapia efficace».

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Dottore, mi tremano le mani. Mi debbo preoccupare?

Per tremore s’intende la presenza di oscillazioni involontarie regolari, di ampiezza e frequenza variabili, che possono interessare le mani, gli arti, la testa o la voce. Ne parliamo con il Dott. Roberto Sterzi, specialista neurologo del Centro Medico Visconti di Modrone. Molti di noi sperimentano tremori temporanei come reazione normale alla paura, alla rabbia, alle emozioni intense, al freddo, alla febbre o semplicemente alla stanchezza.  Anche un eccesso di caffeina o di nicotina (in forti fumatori) può causare un tremore, come pure la sospensione brusca di una sostanza che crea dipendenza (potenti antidolorifici o alcool).

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