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Aggiornamenti sulla Cannabis

Cosa dire ancora sulla cannabis che già non sia stato oggetto di discussione negli ultimi anni?
Abbiamo chiesto informazioni al Dottor Matteo Pacini, esperto in tema di dipendenze, specialista psichiatra del Centro Medico Visconti di Modrone.
Quasi tutto. Purtroppo sì, perché le posizioni politiche, o le loro rappresentazioni giornalistiche, sono sempre appiattite sul derby culturale: droga si, droga no. Uso il termine derby proprio per significare che al di là della contrapposizione accesa, sono squadre della stessa città, in questo caso sono correnti di pensiero che alla fine mancano il vero bersaglio.

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HIKIKOMORI, Cosa c’è dietro il nascondiglio

Il fenomeno riguarda persone, per lo più in età adolescenziale o giovane, che si isolano gradualmente dal mondo esterno, utilizzando come spazio vitale la propria casa o la propria stanza, isolandosi così anche dalla famiglia. I canali di comunicazione virtuale possono essere conservati, magari però con identità mascherate. Ce ne parla il Dottor Matteo Pacini, specialista psichiatra del Centro Medico Visconti di Modrone. Il fenomeno, se si chiama in causa come “disturbo”, va distinto da quelle condizioni di ritiro dalla vita sociale o produttiva che sono invece prive dell’elemento “sofferenza”. Ad esempio, ci sono casi di improduttività e vita consumata spesso nel proprio ambito domestico da parte di soggetti consumatori di cannabis (sindrome amotivazionale), o casi di rinuncia alla vita scolastica e lavorativa per dedicarsi ad una vita oziosa, ma senza isolamento sociale. Sono diversi anche quei casi che sono semplicemente conseguenza di un disturbo della socializzazione già presente da sempre, come l’autismo.

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I ritmi cronobiologici nei disturbi dell’umore

“Numerosi fenomeni biologici hanno un andamento ritmico: queste fluttuazioni cicliche possono essere sincronizzate da fattori ambientali come il ciclo giorno-notte, il ciclo lunare o l’alternarsi delle stagioni oppure possono essere regolate autonomamente da quelli che sono stati definiti orologi biologici, complessi meccanismi che influenzano in maniera ciclica numerose attività dell’organismo, secondo un ritmo interno, indipendente da fattori esterni” Alberto Oliviero

I disturbi dell’umore interessano circa il 13% della popolazione generale con un impatto considerevolmente negativo sulla qualità della vita e sul rendimento scolastico e lavorativo, rappresentando una delle principali cause di disabilità nella fascia di età dai 15 ai 45 anni. Ne parliamo con la Dott.ssa Cristina Toni, specialista psichiatra del Centro Medico Visconti di Modrone.

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Woman thinking

Aiuto: sto perdendo la memoria!

Sempre più subissati dal flusso di informazioni che provengono dalle fonti più varie, capita, a volte, di accorgerci, con sgomento, che la nostra memoria non è più efficiente come una volta. Fatichiamo a ricordare il cognome di una persona da poco presentata, oppure dove abbiamo lasciato le chiavi, o dimentichiamo un impegno segnato in agenda. Perché succede? Quando va considerato il sintomo di una malattia neurologica? Abbiamo chiesto spiegazioni al Dott. Roberto Sterzi, specialista in Neurologia del Centro Medico Visconti di Modrone. Quando parliamo di memoria intendiamo la capacità di acquisire, ritenere e rievocare e utilizzare al momento opportuno le informazioni. Si tratta di un sistema complesso, formato da più componenti interconnessi fra loro e corrispondenti a circuiti nervosi ben precisi.  Una prima distinzione va fatta fra la memoria di lavoro, a brevissimo termine, e la memoria a lungo termine.

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Gioia post divorzio: come la donna riconquista se stessa

Tess era la maggiore di dieci figli nati da una madre passiva e da un padre etilista…Durante l’infanzia aveva subito violenza in tutte le accezioni…Quando Tess aveva 12 anni il padre morì e la madre scivolò in una grave depressione…Tess assunse sulle proprie spalle il peso della conduzione familiare…La sua unione coniugale ebbe meno successo. Tess sposò un uomo più anziano…il peso della famiglia era sempre sulle sue spalle. Il marito era alcolizzato, e quando era ubriaco diventava violento. Dopo la fine del matrimonio, Tess incappò in una serie di relazioni degradanti, tutte con uomini sposati e violenti; ogni volta che una di esse terminava, cadeva in uno stato di forte depressione. Nonostante la depressione, Tess conservava una traccia di vitalità, un bagliore di energia nello sguardo…un piacevole misto di attesa nei confronti delle attenzioni altrui e di preoccupazione affinché il suo interlocutore si sentisse a suo agio…il bilancio della vita personale di Tess era decisamente negativo. Pensava che gli uomini non la trovassero attraente…e l’attaccamento a Jim era almeno in parte dovuto alla convinzione che nessun altro uomo l’avrebbe avvicinata.

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Sigarette: quando è dipendenza?

Quando si parla di dipendenze, si dà per scontato che significhi un uso abituale di quantità consistenti, o un comportamento abituale che si mette in atto spesso e senza facilità a rinunciarvi. Le cose non stanno così. La difficoltà a rinunciare a qualcosa non c’entra niente, così come c’entra fino a un certo punto la “quantità” e l’abitudine, ci spiega il Dott. Matteo Pacini, specialista psichiatra del Centro Medico Visconti di Modrone. Altri pensano che, siccome qualcosa è tossico, chi ne fa uso abituale sia evidentemente uno che è dipendente, altrimenti il senno gli direbbe di smettere, e ci riuscirebbe con una certa dose di sforzo magari.

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Dipendenza e forza di volontà

Di recente leggevo su un noto settimanale, in una rubrica del tipo “l’esperto risponde”, una domanda a proposito della dipendenza, a cui si dava una risposta di questo tipo: “se è davvero una dipendenza, i fattori che contano sono la forza di volontà, la motivazione, e il supporto che si trova nell’ambiente. Si procederà ad una disintossicazione, prima, e poi si cercherà di mantenere e incoraggiare l’astinenza con vari metodi”. Se pensate che questo discorso abbia senso, allora potete proseguire la lettura, perché è invece un insieme di errori tecnici (e purtroppo comuni), prosegue il Dott. Matteo Pacini, specialista Psichiatra del Centro Medico Visconti di Modrone, esperto in tema di dipendenze.

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Conferenza Medica

La Fondazione Humaniter Società Umanitaria di Via San Barnaba 48, in collaborazione con il Centro Medico Visconti di Modrone, ospita la conferenza medica dedicata al tema:

“Depressione: come riconoscerla”

Lunedì 19 Marzo 2018, ore 16.50

Aula Cinema

Interviene la Dott.ssa Cristina Toni

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Neuroni Specchio: implicazioni per la psicoterapia

Quando vediamo qualcuno fare qualcosa, a livello di attivazione neuronale è come se fossimo noi a farla. O meglio, ci predisponiamo a farla, quindi possiamo avvicinarci a comprendere ciò che gli altri percepiscono nel farla.
-Matteo Rizzato e Davide Donelli, lo sono il tuo specchio, 2011-

Negli ultimi decenni le crescenti scoperte nel campo delle neuroscienze hanno permesso ai ricercatori di applicare più agevolmente i dati all’ambito clinico e di renderli disponibili per implementare nuove strategie terapeutiche. Parallelamente, su un piano epistemologico, si è assistito a una forte spinta verso il superamento dei riduzionismi sul funzionamento mentale (psicologico e biologico) favorendo il dialogo tra studiosi provenienti da ambiti diversi. Il risultato è una progressiva attitudine a investire in ricerche multidisciplinari in cui viene stimolato il confronto, il dialogo e, talora, una vera e propria integrazione di elementi provenienti da paradigmi teorici diversi. Ne parliamo con le Dott.sse Alessandra Del Carlo e Cristina Toni, specialiste in Psichiatria del Centro Medico Visconti di Modrone

 

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