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Rinoplastica medica, di cosa si tratta?

Ne parliamo con il Dott. Alessio Redaelli, chirurgo vascolare, esperto di Medicina Estetica del Centro Medico Visconti di Modrone. Circa 10 anni fa, ricordo perfettamente quando trattai una paziente con un naso che non le piaceva dopo aver fatto una rinoplastica chirurgica. La signora, delusa dall’intervento, mi chiedeva se fosse possibile eseguire piccole correzioni anche in questa parte del volto. Mi dissi, perché no: l’acido ialuronico è sempre ben tollerato e di lunga durata. La signora fu entusiasta del risultato ottenuto in pochi minuti. Da quei tempi pionieristici tanto tempo è passato ed ormai in tutti i congressi nazionali ed internazionali vi sono addirittura sessioni dedicate all’argomento.

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L’importanza della Multidisciplinarietà

C’è una porta in più alla quale bussare in caso di problemi renali. E’ la Fondazione Aspremare, che dal 2015 ha trasferito all’ospedale di Niguarda la sua sede operativa, proprio nel reparto di Nefrologia. L’associazione (il cui nome completo è Aspremare – Fondazione Buccianti per la ricerca e la prevenzione delle malattie renali e cardiovascolari – Onlus) opera in tutta Italia dal 1979 con uno scopo ben preciso: cercare di cambiare l’approccio a questo tipo di patologie. “La malattia renale oltre ad essere sempre più diffusa sta cambiando – ci spiega il Presidente Gherardo Buccianti, nefrologo di “lungo corso” con un’ultra-trentennale esperienza tra il Policlinico di Milano e l’Ospedale Bassini di Cinisello Balsamo -perché coinvolge circa 4 milioni di pazienti con patologie cardiovascolari che non sanno di essere a rischio di insufficienza renale cronica. Infatti 6 – 7 pazienti su 10 che si presentano per una visita nefrologica, sono ipertesi, possono avere precedentemente subito un by pass oppure sono portatori di stent coronarici, carotidei, aorto-femorali”.

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Valutazione del rischio trombotico

Le malattie trombotiche sono dovute alla formazione di grumi di sangue (trombi) all’interno delle vene (trombosi arteriosa) o delle arterie (trombosi arteriosa) del nostro corpo. Le trombosi venose si manifestano con dolore e gonfiore delle parti interessate (generalmente gli arti inferiori). Una possibile, grave complicanza è l’embolia polmonare, causata da parti del trombo che, distaccatisi dal loro punto di origine, arrivano nei polmoni, impedendo un’adeguata ossigenazione del sangue, e causando una sensazione di mancanza d’aria.

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